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10/29/2009 Nuove creazioniCiao a tutti, vi sono mancata?
Spero proprio di sì...:)
Quante cose sono cambiate in questi mesi di assenza; elencarle sarebbe davvero riduttivo...quindi vi lascio subito commentare (se vorrete) le mie ultime creazioni.
La maggior parte di esse sono di mia proprietà. Sapete, dopo tutto questo tempo di fermo temevo che la mia vena creativa fosse completamente esaurita.
E invece....rieccomi qui. Purtroppo non potrò aggiornare il blog con la frequenza di un tempo, ma spero davvero di poter creare sempre con lo stesso entusiasmo.
Un bacio grande,
Terry 5/26/2009 Pensieri e citazioni....di Cartier - BressonHo già espresso in passato la mia passione per la fotografia, ma voglio proporre alcuni pensieri di Henri Cartier - Bresson che mi hanno colpito...un po' come hanno fatto i suoi grandiosi scatti...
La fotografia per me non è un lavoro, ma solo un duro piacere, non voler nulla, aspettare la sorpresa, essere una lastra sensibile.
La Leica è per me un quaderno di schizzi, un divano da psicanalista, una mitragliatrice, un bacio caldo, un elettromagnete, una memoria, uno specchio della memoria.
Il tempo corre e scorre e solo la nostra morte riesce a raggiungerlo.
La fotografia è una mannaia che nell'eternità coglie l'istante che l'ha abbagliata.
Fare un ritratto per me è la cosa più difficile. Difficilissima. E' un punto interrogativo poggiato su qualcuno.
Il soggetto assume importanza e la foto forza solo se si riesce a dimenticare se stessi. Soltanto con questo atteggiamento, si riesce a toccare qualcosa di sensibile.
![]() 3/19/2009 ...Oggi ho voglia di volare e di perdermi tra i miei pensieri più puri
Oggi la mia compagna è la musica e la vita stessa
Oggi la amo e la respiro
Oggi mi "sento"
Oggi sono vita e passione
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...
..
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Oggi sono mia 3/17/2009 riflessioni...L'altra sera, scendendo dal treno che mi riportava a casa ho avuto una sensazione particolare...ho provato amore per la mia città, quella stessa città che poco tempo fa non sopportavo o facevo fatica a sopportare...
troppo frenetica, troppo "materiale", troppo indaffarata per pensare ai suoi stessi abitanti...
domenica sera però mi sono sentita protetta da Milano...sul binario, con la trolley trascinata rumorosamente sulla banchina, avevo voglia di piangere. Ho acceso il mio ipod e mi sono abbandonata alla musica, sempre troppo alta, ma che mi permette di "coprire" momentaneamente i miei pensieri...
il mio passo si è fatto sempre più veloce, guidato dal ritmo di ogni singola traccia...e il rumore dei miei passi e della mia trolley si sono accompagnati alle emozioni estemporanee che provavo...
una dietro l'altra, senza filtri, senza freni...libere di esprimersi nella loro autenticità.
ogni brano racchiudeva un'emozione, un periodo, un'immagine, una sensazione e a volte una lacrima...
così mi sono accorta che per me e forse per altri, la musica che ci accompagna nella nostra quotidianità, nelle nostre azioni più meccaniche e banali, non è solo ascoltare un brano dietro l'altro racchiuso in un lettore mp3...
ascoltare la musica è permettere al nostro cuore di esprimersi liberamente e alla nostra anima di abbandonarsi alle emozioni più diverse e contrastanti.
e improvvisamente ci si accorge che il proprio ipod non è solo un lettore di brani musicali, ma un vero e proprio selettore di emozioni e sentimenti...
2/17/2009 Wonderwall - OasisToday is gonna be the day That they're gonna throw it back to you By now you should've somehow Realized what you gotta do I don't believe that anybody Feels the way I do about you now Backbeat, the word is on the street That the fire in your heart is out I'm sure you've heard it all before But you never really had a doubt I don't believe that anybody Feels the way I do about you now And all the roads we have to walk are winding And all the lights that lead us there are blinding There are many things that I would Like to say to you But I don't know how Because maybe You're gonna be the one that saves me And after all You're my wonderwall Today was gonna be the day But they'll never throw it back to you By now you should've somehow Realized what you're not to do I don't believe that anybody Feels the way I do about you now And all the roads that lead you there were winding And all the lights that light the way are blinding There are many things that I would like to say to you But I don't know how I said maybe You're gonna be the one that saves me And after all You're my wonderwall I said maybe You're gonna be the one that saves me And after all You're my wonderwall I said maybe You're gonna be the one that saves me You're gonna be the one that saves me You're gonna be the one that saves me pensieri...
Amico Faro, guidami tu dentro me stessa, aiutami a capire e illumina il mio cuore. Fatti strada dentro questo spirito che teme troppo e che non permette nemmeno a se stesso di ascoltare il suono della sua anima.
Amico Faro, tendi la tua mano e donami sicurezza, così come ai pescatori che in te trovano conforto e speranza.
Fammi ritrovare la passione che pulsa nel mio cuore stanco e che urla il desiderio di cambiare. Fammi sorridere, fammi piangere, fammi commuovere. Permetti a me stessa di riconoscere la felicità anche qui e che solo tu, incondizionatamente, fai esplodere dentro di me.
12/10/2008 la notte mi ha dato questo consiglioin questo momento ho pensato ad una cosa...mi sono detta che:
anche le situazioni peggiori,
le più strane,
le più dolorose,
e perfino quelle che creano i dubbi più improbabili...
beh, anche quelle situazioni hanno in sè del buono e del positivo...
fanno pensare,
fanno crescere e migliorare.
la sfida è saper riconoscerlo e sfruttarlo...
e saper infine migliorare se stessi
per non ricadere negli errori già commessi.
andare avanti...sempre,
anche quando la strada non è pronta da percorrere.
.........................................
perchè il percorso...è ancora tutto da decidere...
12/3/2008 Pentagramma emotivoIl dubbio sta diventando quasi certezza:
andrà a finire che fra poco inizierò ad odiare con tutta me stessa
gli U2, i Coldplay e i Pink Floyd...
Dovevo portarmeli tutti e tre in Toscana...
si sarebbero depurati anch'essi dei mille pensieri "grevi" che ho nella mente...
Ciò non fa che ricordarmi una frase inserita in un post
che risale ormai a più di un anno fa, ma molto attuale.
.............................................................................. Non c’è nulla come una canzone per fare ricordare in tutte le sue sfaccettature un evento. A volte la musica è davvero spietata con noi e colpisce laddove la ragione non ci permette più di difenderci.
Era un malinconico Giugno 2007. Oggi è un introverso Dicembre 2008. Mi auguro che quest'anno e mezzo mi sia servito per capire che la musica, e certe sonorità in particolare fanno male sì, ma devono essere vissute, come le emozioni, fino in fondo, fin quando non si ha la nausea di se stessi. Lì allora serve davvero un cambiamento, una modulazione, un'armonia diversa. Basta una nota sola, quella decisiva, quella che chiude un'intera e sofferta battuta. Quella che ti sveglia dal torpore emotivo e chiede di cambiare l'intero repertorio per iniziare ad ascoltare una nuova traccia, una nuova melodia, un nuovo concerto... Quella che diverrà, anche solo per pochi attimi o per intere giornate...la nuova colonna sonora della tua vita.
11/29/2008 Un pomeriggio nevoso di fine Novembre
Stamattina non pensavo di trovare davvero tutta questa neve. Dalla mia finestra entrava la tipica luce abbagliante della neve che ti sveglia e ti dona una carica insolita. La neve mi mette sempre di buon umore, forse perché fa ritrovare un po' di tranquillità a questa città sempre in movimento, sempre presa dai suoi mille "affari"....sempre occupata...sempre…Milano. La neve ha fatto tornare un po' di romanticismo e ho voluto approfittarne andandolo a cercare proprio nella vecchia Milano, quella dei Navigli, quella dei cortili e delle vecchie case di ringhiera. I Navigli, anch'essi sempre presi dalla frenesia della notte, oggi avevano un aspetto particolare, quasi onirico. I milanesi si sono riscoperti sognatori, si sono aperti, si sono concessi un po' di riflessione. Sui ponticelli c’era qualche sparuta persona, oziosamente affacciata sulle acque gelide, con lo sguardo perso all'orizzonte. Qualche altra invece, munita di macchina fotografica, ha finto di essere un turista qualsiasi e si è divertita ad inquadrare la sua città che in altre occasioni passa davvero inosservata. Ci si sorrideva oggi pomeriggio per le stradine dei Navigli; per qualche breve attimo ci si è sentiti parte di un’intero, di un’unica cosa. È proprio vero: Milano sorprende sempre, nei suoi aspetti negativi e nei suoi aspetti positivi. Ed è solo con la neve che ci si accorge realmente che questa città può tornare a sognare, magari rimanendo affacciata ai ponti che ricordano i tempi passati, quando ancora il denaro e il successo non facevano parte dello spirito che invece oggi la caratterizza. 11/20/2008 olivier martinez
...le parole non servono... (lo so...faccio molto liceale, ma permettetemelo ogni tanto!!!)
Tosca - Giacomo Puccini
E lucean le stelle... - Atto III, Scena II - 11/19/2008 ...è così che l'amore dovrebbe essere...e per alcuni lo è già...- ELECTRICAL STORM - U2
The sea is swells like a sore head and the night it is aching Two lovers lie with no sheets on their bed and the day it is breaking On rainy days we go swimming out on rainy days, swimming in the sound On rainy days we go swimming out You're in my mind all of the time I know that's not enough if the sky can crack there must be some way back for love and only love Car alarm and back to sleep you kept awake dreaming some else's dream coffee is cold, but it will get you through compromise, there's nothing new to you let's see colours that have never been seen let's go to places no one else has been You're in my mind all of the time I know that's not enough if the sky can crack there must be some way back to love and only love Electrical Storm Electrical Storm Electrical Storm Baby don't cry It's hot as hell, honey in this room sure hope the weather will break soon the air is heavy, heavy as a truck hope the rain will wash away our bad luck heeeey... heeeey..... If the sky can crack, there must be some way back for love and only love Electrical Storm Electrical Storm Electrical Storm Baby don't cry Baby don't cry Baby don't cry Baby don't cry ...il Dino è più fuori di me...Questo è stato il dialogo di stamattina al consueto ricevimento del mercoledì dal mio relatore:
"Allora signorina, oggi mi ha portato queste pagine...quando vuole venire la prossima volta?"
Oggi non ero in vena nè di polemiche, nè di pronunciare parole fuori luogo...ho solo risposto:
"mercoledì prossimo!"
in realtà avrei voluto rispondere, sempre con la mia consueta ironia "housiana":
"beh, Dino, sa com'è...i mercoledì a nostra disposizione si contano sul palmo di una mano.
certamente torno mercoledì prossimo...
sa, non è che se mi chiede quando voglio venire la prossima volta ho molta possibilità di scelta....
a meno che lei non faccia riferimento ad un appuntamento di piacere...
non è che stiamo prendendo appuntamentodal parruchhiere o dall'estetista!!!
casomai facciamo così, torno dopo le vacanze di Natale,
così almeno, anche se in ritardo, le porto la calza della Befana...
da me è sicuro che non la riceverebbe per tempo...!"
...certo che il Dino non ha proprio la concezione spazio-tempo...
lo sa che il 18 dicembre è alle porte???
.....
...
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comunque...lo adoro lo stesso...
11/15/2008 e le passioni dimenticate tornano in punta di piedi...Cercando su internet qualche foto in bianco e nero di Milano, mi sono imbattuta nel blog di un ragazzo/fotografo.
è di Milano come me, è nato qui e mi sento molto vicina al suo modo di vedere questa città
perennemente in contraddizione, incoerente, nostalgica, malinconica.
Ed è così che, osservando attentamente una sua immagine personale,
ho visto per un attimo la luce che anche io ho negli occhi: l'aria sognante, ma realista.
quell'atteggiamento mentale che ormai pochi milanesi hanno, quello stesso che permette di andare al di là dell'apparenza a cui questa città è tanto fedele e che spesso ci limita.
limita di sognare, di aprire gli occhi alla diversità, di intenerire lo sguardo di fronte ad una realtà frenetica che sembra non concedere un momento di riflessione a nessuno.
Così mi sono "ricordata" di avere chiusa nel mio armadio una reflex manuale di 28 anni,
una Pentax favolosa che mi è stata affidata in eredità, il bene più prezioso che ho.
in un certo senso senza di lei non sarei la stessa persona.
per me è come se fosse un gioiello di cui non si può fare a meno,
un'estensione del proprio corpo.
...e le passioni momentaneamnete dimenticate in un angolo del proprio cuore tornano a battere,
a farsi sentire, ad aprire una breccia nella coscienza.
tornerà il momento di caricare il rullino, di selezionare gli ASA necessari, di modulare il diaframma alla luce dei nuovi soggetti e di mettere a fuoco i miei sentimenti con un delicato e deciso colpo di "click".
quello che solo le macchine fotografiche manuali sanno fare.
il loro unico modo di parlare a noi.
la loro espressione antropomorfa che tanto ci emoziona...
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No namewrote:
Ciao se ti interessi al mondo dei motori o della fotografia: oppure
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sul nome in parte http://www.olimpoweb.it ciao ciao
1 day ago
ALiwrote:
ciao TERRY, CHE BELLI I TUOI LAVORIIIIIIIIIIIIIIIIII STUPENDI...
PASSA ANCHE DA ME A COMMENTARE L ULTIMO MIO LAVORETTO.
Apr. 28
CHANTALwrote:
ciao!!! sono passata a lasciarti un salutino.... a presto... buona settimana!!! un abbraccio!
Feb. 24
donna napoletanawrote:
Jan. 30
Erikawrote:
Ciao, è un piacere conoscerti, ho dato uno sguardo alle tue foto, sei molto brava nella creazione di gioielli, complimenti. Quando vuoi sei la benvenuta nel mio blog
Erika
Jan. 29
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